DUCATI
| Colori e sapori dell'entroterra ligure - Luglio 2009 |
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REPORT COLORI E SAPORI DELL’ENTROTERRA LIGURE Come da programma tutti i sette magnifici partecipanti (Fabio “The President”, JJ il vice, Riccardo, Lorenzo, Alberto, Max the Siren Air Aid e Rug) sono pronti per la partenza alle 07,30 sul piazzale del bar Koela … ma lo start viene posticipato di 40 minuti per risolvere un piccolo inconveniente; dopo la noiosa ma inevitabile trasferta fino a Borgo S. Dalmazzo, la strada inizia a salire e a “curvare” verso Limone P.te e il Col di Tenda; dopo lo scollinamento in territorio francese, il gruppetto di Ducati rientra sul patrio suolo a Ventimiglia; caffè sul lungo mare al bar Karalis gestito da padre e figlio entrambi ducatisti; lasciamo la costa per spingere le nostre creature desmodromiche sulle tortuose strade panoramiche dell’entroterra attraversando Dolceacqua (Castello dei Doria), Isolabona, Apricale che ci appare dopo un tornante come una cascata di antiche case di pietra aggrappate ad un ripido pendio; la strada s’inerpica sempre più ripida fino a Baiardo, altro bel borgo in posizione dominante a 900 metri d’altitudine e circondato da terrazzamenti di vigne e olivi; si prosegue sulla “Panoramica” con continue curve, tornanti e saliscendi in mezzo alla folta boscaglia fino a Badalucco; qui la strada diviene più “guidabile” e risale tra le montagne, tra appennino ligure e prime propaggini delle Alpi Marittime; la comitiva raggiunge così, tra una piega e l’altra, Molini di Triora dove per la “pausa pranzo” ci attende il ristorante “Santo Spirito” (http://www.ristorantesantospirito.com) con la sua atmosfera surreale ispirata alle leggendarie streghe che abitavano questa valle e l’esposizione di oggetti della tradizione, anche curiosi, come in un piccolo museo etnografico. Ottima l’accoglienza, moto al riparo in garage, caschi e giubbotti in una stanza messa a nostra disposizione come spogliatoio; grande atmosfera di festa per le vie del borgo dove si sta svolgendo la sagra della lumaca; finalmente (abbiamo percorso quasi 300 km e l’appetito si fa sentire) mettiamo le gambe sotto il tavolo: antipasti freddi (tra i quali un’insalatina di porcini) e caldi (anche una rana fritta) primi (ravioli, tagliatelle …), secondi (roast beef, insalata, spezzatino di cervo, polenta, lumache …) dolce, caffè! La dura scorza di ducatisti ci permettere di sopravvivere a questa esperienza mistica di approfondimento culturale sulla gastronomia dell’entroterra di Imperia. Risaliti in moto ripercorriamo la strada in direzione Badalucco, per poi svoltare a sinistra per raggiungere il col di Nava valicando il colle S. Bartolomeo. Non ci resta che pensare alla prossima uscita … sperando che l’inverno non arrivi troppo presto!
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