DUCATI
| WDW 2010 - Venerdì |
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"Nel mezzo del cammin di nostra vita Ahi quanto a dir qual era è cosa dura Tant' è amara che poco è più morte; Io non so ben ridir com' i' v'intrai, Non credo di dover spiegare di cosa si tratti. Sul motivo del perché abbia qui riportato tali strofe...beh, sappiate solo che son dedicate per intero al buon fratellone Von Fuppen...lui sa. Comunque...siamo al venerdì. Giornata di delusioni, in parte. Mi riferisco alla triste vicenda dei turni in pista "persi". Non starò qui a parlarne con fare polemico, né ad approfondire oltremodo la questione. Fatto sta che i "miei ragazzi" si son ritrovati a girar per l'autodromo indossando una tuta di pelle senza poterla sfruttare in pista. Colmo della presa per il culo (questa la racconto) è stata la vicenda di Ricky "Ruben"...che, presentatosi ai cancelli, essendo riuscito ad avere il posto con un giro di autorizzazioni che manco al Viminale..., si è sentito dire, da uno degli addetti al controllo delle moto che accedevano alla pista, di entrare in pista con la pressione dello pneumatico posteriore a 3 atmosfere! Cioè...probabilmente volevano testare sulla sua 999 le potenzialità delle Ducati utilizzate come mongolfiere! Mi vuoi dire che non hai la possibilità di sgonfiare le gomme di chi ti si presenta lì? No! Il buon Ricky avrebbe dovuto uscire ed andare allo stand Pirelli per procedere allo sgonfi aggio. Peccato che così facendo, ormai, avrebbe perso il turno. "allora, entri?" Sì, ad ammazzarmi! Non so se Riccardo abbia o meno risposto questo al pirla al cancello...ma sicuramente se lo sarebbe meritato! Cazzo di domanda è? Vabbè... Così il nostro Ricky, mogio mogio se ne va e rinuncia (badate bene...RINUNCIA) al turno in pista, siccome gli è stato detto che sarebbe riuscito a recuperarlo. Il giorno seguente scoprirà, ahimè, che il suo nome, ormai, era stato spuntato dalla lista dei papabili: traduzione...per l'organizzazione aveva già fruito del turno in pista e quindi...morta lì...Ricky non ha visto l'asfalto di Misano!!! Questa mattina è prevista la riunione coi "vertici" di Ducati...ed il fido Diego "Trudi" (leggere i commenti alla giornata di giovedì per capire da cosa derivi l'appellativo) è al mio fianco per accedere alla Sala Stampa dell'autodromo. Tutti dentro. Finalmente. Mi riferisco alla possibilità di trascorrere almeno un'ora immersi nella dolce libidine dell'aria climatizzata. Prendiamo posto ed ascoltiamo I sommi capi, e PER sommi capi, quanto hanno da dirci riguardo alle politiche aziendali (qui le bolle al naso non si contano), alle moto nuove (qualche bolla in meno), alle moto racing (siamo tutti svegli), al possibile rientro di Troy "THE 2+1 GOD" Bayliss ed al probabile passaggio di Valentino Rossi in Ducati (e qui c'è gente che, tra una bestemmia e l'altra, salta sul tavolo o sbatte i pugni sulla scrivania...a seconda dell'orientamento). Su quest'ultimo argomento le bocche son praticamente cucite, e si capisce che l'interesse di Ducati effettivamente c'è...ma dovremo aspettare e vedere come si muoverà il mercato-piloti per sapere quanto ci hanno preso per i fondelli oggi. Dalla vetrata sopra ai box (quella dei telecronisti, per intenderci) vedo nella corsia box Andrea, Simon "Starsky" e qualcun altro dei nostri che, colta l'occasione, si godono le prove dei piloti che sfrecciano a velocità da curvatura sul rettilineo d'arrivo del tracciato. Nel frattempo, da buon (spero buon...ma non si sa mai se poi deluderai qualcuno dei tuoi...) coordinatore, tengo sotto controllo i "nuovi arrivi". Mi riferisco ai cari soci il cui arrivo è previsto per la giornata odierna: il piccolo-grande Andrea "Bilu", Gianluca "Barabba", Giada "DesmoJade", Beppe "Peppino" con Erminia, Fabri con Pao, Luca con Elena ed Andrea, Walter e Pieralberto. Tutti sono a posto quanto a biglietti. Tutti sono a posto quanto a bracciali per l'accesso. Tranne una di loro. Giada. Neo acquisto del Ducati Club Alessandria, è arrivata qui con gli altri, e dopo aver deciso all'ultimo. Tiriamo nuovamente in ballo il Viminale (stavolta nella persona del grande Bratch) ed esco (dopo 15 minuti buoni di scambio linguacce dal vetro con il genovese Andrea) per andare all'ingresso dell'autodromo a lasciare i bracciali a Giada. Manco a dirlo, l'ombra è andata in ferie, ma io cerco di porvi rimedio col mio jungle hat...che ripara il mio cranio liscio come una sfera di cristallo dall'implacabile arsura di queste giornate. Per organizzare l'ingresso degli altri, spiegare dove trovarci e cercare Jade (mai ci eravamo visti prima di persona, ma solo su FaceBook), il mio BlackBerry ha sfoderato tutta la sua desmopreparazione, ma ha iniziato a dare alcuni segni di sfinimento da batteria prossima alla morte cerebrale. Anche Archibald era bello fresco...nel senso che ormai avevo il cranio lesso...ma le alternative non erano molte. E, dirò, sul momento non ci si faceva nemmeno troppo caso. L'esaltazione da assunzione di desmoallucinogeni era troppo potente perché qualcos'altro come la semplice stanchezza fisica o mentale potesse prendere il sopravvento. E difatti così non è stato! Il ballo più bello del mondo era iniziato e noi...ballavamo! Trovata Jade (assicuro Lorsignori che la signorina era assolutamente riconoscibile anche nella massa della popolazione ducatista), la accompagno a fare un giretto per i paddock e le faccio conoscere l'amico Stella del Sud, meccanico ufficiale della MotoGP di Nicky. Alcune foto di rito accanto alla D16 e poi la nostra nuova amica si lancia nella titanica impresa di conquistare un autografo di DIO. Parlo ovviamente di Troy Bayliss, che riesce sempre a stupire tutti noi tifosi con una disponibilità tale da sembrare il vicino un po' pistola della casa accanto! Cioè...se quei due maccaroni dei miei vicini di casa si chiamassero Signore e Signora Bayliss probabilmente trascorrerei le mie giornate a far loro da maggiordomo in modo assolutamente gratuito! Purtroppo per me (e per loro) son maccaroni e basta!!! Jade torna con una cinquantina di autografi sparsi su tutto il corpo e mi chiedo come abbia fatto. Poi la guardo, Archibald si impegna a capire e...capisce. Ok...l'avrei autografata anch'io la Jade! Scherzi a parte, riesce a fare firmare berrettino e casco (un bel Mamola replica). E chi vedo, finalmente? Mio figlio...quel grandissimo figldiputtschifputrbast...il Bilu! Al solito mi salta al collo come fossero 2 anni che non ci si vede. È matto. Ma è bravo. Con lui, in coda a posare i caschi e a ritirare il kit di benvenuto, ci sono anche gli altri...e li salutiamo dall'alto, dalle tribune del rettilineo dei box, da cui stiamo per assistere ad uno spettacolo ogni volta incredibile...gli stunt. Questi straordinari individui ci spiegano coi fatti cosa si possa fare con le nostre moto. E dopo aver visto un brutto ceffo sulla sorellina tutta bianca di Uait Cic che raramente viaggia poggiando a terra entrambe le ruote (contemporaneamente), e che dimostra come le leggi della fisica siano assolutamente discutibili...beh, allora torno dalla mia bianca compagna Ducati e, in ginocchio, le chiedo scusa. Tu potresti fare tutto quello ed io ti tengo imbrigliata così? Che persona ingiusta ed incapace che sono...sigh...sob... Torniamo alla tenda DOC e lì torno a socializzare con tutti gli amici ducatisti. Nel pomeriggio intanto, saltiamo sulle moto e, capelli al vento (eh eh eh), al piccolo trotto accediamo (fischiettando per passare inosservati) al paddock del Desmo Challenge e, "girato l'angolo", passiamo intorno ai tre "Carri" per raggiungere la collinetta tra "Tramonto" e "Quercia". Posteggiate le belve lungo le stradine di servizio, saliamo sul verde prato e andiamo ad ammirare ed adorare (diciamolo) i nostri idoli che girano in pista con le moto ufficiali...c'è Haga, Fabrizio, Bayliss, Checa...etc... Vederli uscire a bomba dalla Quercia ed arrivare alla staccata successiva a moto inclinata e mezza di traverso , come Mastercard, non ha prezzo. Ah...ma è questo andare in moto? Ok...torno a casa a piedi! Torniamo verso la tenda DOC...se non fosse che ci han chiuso dentro! Già. Un cancello ostruisce la strada. Fortunatamente ne troviamo un altro che conduce direttamente all'esterno. Ora il problema è convincere la security all'ingresso del circuito che non siamo "portoghesi". Sì perché l'entrata e l'uscita dall'autodromo sono regolate tramite lettura elettronica dei codici a barre sui bracciali nostri e delle nostre moto. E a questi signori di blu vestiti non risultava la nostra uscita...avvenuta da cancello non controllato. Comunque tutto va bene. E torniamo "alla base". Così passa anche questa bella giornata, condita da un caldo devastante e da una passione per le due ruote che non ha eguali. Torniamo in hotel e ci prepariamo per la serata. Per stasera abbiamo autonomamente deciso di andare, tanto per cambiare, in discoteca. Ora si deve solo stabilire chi verrà con noi a cena, prima. Siamo sempre noi...i soliti. Alessandria, Genova, Bergamo, Verona, Siena, Vicenza. Torniamo a "La Fattoria" di Riccione e riempiamo agevolmente i quaranta posti prenotati. Allunghiamo un po' i tempi concedendo le sigarette ai fumatori tra le varie portate. Il Gian intrattiene, ormai già spogliato, una futura sposa tirata su a caso da un altro tavolo, cercando di convincerla a non rovinarsi definitivamente la vita con l'insano gesto. Forse non riesce nell'intento encomiabile, ma di sicuro riesce in quello di rallegrare la fanciulla...non più di primo pelo...! E qui non capite male...solo non mi pareva una verginella da collegio cattolico. Elencare tutti i presenti risulta ovviamente impossibile. Ma la scena diventa interessante quando usciamo dal ristorante e iniziamo a fermare le auto in transito che marciano comunque a passo d'uomo...ubriaco. Chiaramente le macchine da fermare sono scelte oculatamente...e le risate son garantite!!! Poi si salta di nuovo in sella e...200 metri fino al parcheggio in cui, ormai, ci conoscono molto bene! Stasera, però, il traffico è ben più elevato e le auto occupano completamente il posteggio di fronte al Beach Paradise. Lasciamo le belle Ducati sul marciapiede del lungomare...e dopo averle salutate ci buttiamo nel carnaio. Stasera, cazzeruola, c'è ospite Jerry Calà...e che palle. Non mi riferisco alle canzoni da lui cantate. È che mi infastidisce un sessantenne che si atteggia a trentenne...e tàgliati 'sti quattro capelli che ti restano sulla testa...che fai ridere i polli!!! A parte l'ex dei Gatti di Vicolo Miracoli, la serata è bella ed incasinata al tempo stesso. Presto ci impossessiamo di un cubo e diamo spettacolo (se così si può dire) ballando a fianco di Morgana che, compreso il nostro talento, ci invita a salire. Anche il dj parla di noi...e le urla non si contano. Piano piano, purtroppo, le ore passano, la musica finisce, gli amici se ne vanno...come disse qualcuno. Restiamo in pochi...e tra noi NON c'è il Bilu. Lui che è agile come un gatto (di marmo), lui che è giovane come l'acqua (pesante), lui che ha la vita dentro (come lo Yomo), lui che non si fermerebbe mai (se non contro un albero a caso sul Faiallo), lui che beve come un vero uomo (di Lilliput)...lui dov'è? Sarà forse...no, non ci credo. Ma sì...qui non c'è. E dove potrebbe essere il "mastino da guerra" del DOC Alessandria? Sarà mica andato a dormire? Si sarà forse rintanato sotto le coperte tra le braccia accoglienti (e bisex) di Morfeo? Noooo.... Ed invece SI'!!! bilu...sei un vecchio dentro..altro che fare il figo...inizia ad invecchiare ancora un po'...magari guadagnerai punti! Vergogna!!! Noi, invece, usciamo...e nel parcheggio troviamo una pattuglia della Polizia Stradale. E ci caghiamo un po' in mano, ad essere onesti. In realtà non dovremmo. Abbiamo bevuto non pochissimo. Ma ormai son passate ore dall'ultimo drink. Perché rischiare le nostri patenti (ci sentivamo lucidi e quindi no pericolosi) quando possiamo "costituirci" e chiedere di essere sottoposti al pre-test per l'alcol? Tanto per essere sicuri. Solo Ricky ed io decidiamo di provare. Gli altri (Diego e Paolo "John"), sicuri di loro, si avviano verso le moto e lì ci aspettano. Passano i minuti perché dobbiamo attendere che gli Agenti terminino di redigere quello che all'apparenza pare un verbale, ma che in realtà sembra più un baccagliamento a nastro delle due superfighette che scodinzolano vicino all'auto di servizio. Beh...meglio del Carabiniere ubriaco di ieri sera fuori dall'Operà! Belin...biascicava le parole per avvertirci di possibili ladri di moto nella zona. Saranno stati attirati, forse, dalle 60000 presenze di Ducati di questi quattro giorni? Chissà! Comunque gli Agenti di stasera si prestano a farci provare il nostro tasso alcolico...e così, verificato di essere nella norma, prendiamo la moto e ripartiamo. Ci fermiamo vicino alla rotonda del Pepenero e scegliamo una pasticceria che ci fornisca le necessarie calorie per finire bene la nottata. Lì incontriamo uno di quegli ubriachi che pensi che avresti potuto vedere solo nei film...spettacolo. E spettacolo pure il traliccio a tubi della bionda barista! Ma siamo stanchi...e non badiamo a queste cose. Cavolo che bugie che dico oggi! Si riparte e chi conduce la piccola carovana? Io, chiaro. Strano. È la terza sera che faccio rientro in albergo...ed è la terza strada che percorro per arrivare. Ma possibile che non riesca UNA VOLTA a percorrere le stesse vie? Finiamo nell'area pedonale di Cattolica. Spero non ci siano telecamere e proseguiamo. A questo punto ci fermiamo nella piazza centrale di Cattolica...o almeno questo sembra. Siamo stanchi, siamo ducatisti e siamo, oltretutto, scemi! Quindi? Quindi scatta la cagata! Ovvio. Iniziamo a girare come un gruppetto di deficienti intorno alla piazza. L'andatura dev'essere stata non superiore ai 3 km/h...ma le posture son quelle di Bayliss quando affronta la Casanova Savelli! Che scemi che siamo!!! Ma ci divertiamo come bambini...e questo solo conta. Il sonno, però, adesso arriva. Così andiamo a parcheggiare sotto l'hotel e saliamo in camera. Sono le 6...e siamo già a metà di questo WDW. Chiudo finalmente gli occhi...mamma mia che fatica divertirsi!!!
JJ
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