WDW 2010 - Sabato
Oggi è sabato. Sabato 2 luglio, e sono a Mestre all'Heineken Jammin Festival. Suonano, in questo momento, gli Stereophonics...a seguire i Cramberries, ed infine, il motivo per cui sono qui, i mitici Aerosmith! Con me, del Club, il Bilu con Lela, Roberto, Rhà e Paolo. La giornata è torrida ed il sole davvero cocente.
Ma mentre la musica mi culla, mi scuote, mi dona belle sensazioni, la gente intorno a me accelera i ritmi come in quei filmati in cui vedi scorrere l'intera giornata in pochi secondi. Tutto sfuma, tutto si colora con sfumature "speziate". Persino le mie dita battono sui tasti a tempo di musica. O almeno ci provano.
Cavolo...ora ci parla dell'HJF...
No! Per niente!
Questo ambiente variopinto, variegato, avariato e popolato da gente che va dal direttore di banca al contadino, dall'emulo di Stefano Tallarico (in arte Steven Tyler!) alla copia-carbone di Cindy Lauper, mi ha semplicemente dato lo spunto per scrivere di quel sabato...eh già...QUEL sabato, penultimo giorno del WDW.
Come detto nelle ultime righe del mio precedente racconto, il rientro in branda è avvenuto molto tardi...erano le 6.
La sveglia di "Trudi" ha su di me un effetto "ORA MI ALZO E TE LA SFASCIO SULLA TESTA". Poi la ragione e la stanchezza hanno il sopravvento: due bestemmie ben assestate (quando il crocefisso scende dalla parete e va in bagno prima di me si possono intendere "ben assestate"!), un mezzo grugnito...e si torna a nanna.
Pochi secondi ed i Marines suonano l'adunata con il loro inno dalla spiagge di IwoJima: in sostanza mi suona il telefono. Il crocefisso che stava tornando dal bagno e stava riaccomodandosi sulla parete di fronte a me mi guarda, fa dietrofront a tempo di marcia e torna in bagno. Il Bratch. Gli voglio bene a quell'omone pelato. Ma cosa cazzo vuole a quest'ora? Potrei anche uccidere qualche abitante del Vaticano per una cosa del genere. Anzi...mi ci vorrebbe molto meno per questo "servizio" alla comunità. Rispondo e lui mi chiede dove fosse Trudi. Volto la testa alla mia sinistra e...incrocio lo sguardo con Diego, ancora steso sul letto. Gli spiego che alle 07,30 avrebbe dovuto già essere giù col Bratch pronto a partire. Così, di corsa, il barbuto animale, mio compagno di ventura, si prepara ed esce dalla camera. FINALMENTE!!! Si dorme ancora un po'.
Ah...dimenticavo...i nostri desmodromici eroi sono andata a lanciarsi col paracadute a Ravenna, se non erro. E di questo argomento ho già parlato con gli interessati. Quindi non procedo oltre.
Colazione e via in autodromo.
Se il venerdì è stata un'impresa titanica star dietro all'assegnazione dei turni in pista, oggi fa sembrare quella di ieri una giornata da educande! Madonna dell'IncoronEta...come soleva dire un noto personaggio di CULtura!
Turni saltati, altri recuperabili, altri ancora regalati da Ducati a Mercedes AMG a scapito dei nostri ed altrui soci. Una porcheria. Così non si fa. Capisco tutte le direttive date dall'Azienda madre...ma sinceramente non me ne fregava una cippa di vedere girare le station wagon della casa di Stoccarda! Sembrava un raduno di tassisti tedeschi più che di moto!
Preciso che tutta la mia stima e la mia solidarietà va a MR per tutto ciò che ha fatto per noi E per l'Azienda: volutamente ho usato quest'ordine. So che quanto accaduto non dipende dalla sua volontà. Non credo di aver bisogno di leccare il culo a nessuno ed il mio amico e presidente Fabio può confermarlo, ma ritengo di DOVER e VOLER ringraziare sentitamente MR. Ha dimostrato di spaccarsi davvero per noi. Le urla, i saluti, gli abbracci ed i saluti tra tutti noi DOC e lui credo possano dimostrarlo pienamente. Grazie Marco! Ritengo che il suo essere ducatista dentro e motociclista fuori gli abbia semplificato decisamente le cose, mettendosi prima di tutto nei nostri panni, poi in quelli di responsabile dei DOC. sei un grande. Lecchinaggio mode-off!
La mattinata scorre abbastanza in fretta e senza intoppi.
Per chi legge non c'è alcun salto temporale. In realtà ora sono a casa...a pensare alla serata di ieri. Ho interrotto di scrivere questo report quando stava avvicinandosi l'ora tanto attesa. La cena! No, scherzo...arriva il momento degli Aerosmith. No, dico...avete presente? Scendiamo dalla collinetta che ci ha ospitato tutto il pomeriggio e ci tuffiamo nella calca. Che caldo...ma chi se ne frega! Lo spettacolo cui stiamo per assistere varrà pur qualche scomodità...no? E difatti vi dirò solo che sono ancora adesso emozionato. Fantastico. È ancora sotto la mia pelle. Nelle mie orecchie...nei mie occhi. Non credevo...ma torniamo al WDW...
Nel primo pomeriggio l'appuntamento d'obbligo è segnato dall'incontro con i piloti della MotoGP. Siamo proprio appassionati. Oppure lo stare 45 minuti ABBONDANTI sotto il sole di quei giorni in attesa si decidano ad aprire le porte della sala ultraclimatizzata indica essere totalmente deficienti, più che appassionati? Mah...a voi la decisione.
Alle 15...il momento forse più atteso della giornata. Cioè...dopo andata-ritorno-andata tra tenda DOC e tenda "Zio". Spiego: dalla parte opposta dell'autodromo era posizionata la tenda di Lidia...la bella Multistrada 1200 di Zio Paolo. E per le 15 circa era previsto un momento di aggregazione, durante il quale tutti noi avremmo potuto attaccare l'adesivo del nostro Club sulla moto di Paolo. E parlo di adesivO! Qualcuno, tipo Gliuliano, invece, deve aver capito male, perché alla partenza la moto di Paolo sembrerà del team MonsterTeam!!! Ma quanti gliene hai attaccati sopra???????
Verso le 16, hanno la decenza di tornare tra noi anche i paraculi...ehm...i paraducatisti o paracadutisti del DOC Alessandria che dir si voglia. Quando doveste andare ad un raduno di gente che si lancia da un aereo...ricordate di fare anche un giro in moto...visto che pare siano cose collegate, a detta di qualcuno!
Qualcuno vorrebbe insegnarmi ad andare in moto...ma, non essendo Max Biaggi, non ci riesce tanto bene... Altri, invece, mi vorrebbero far sentire inferiore, ma anche a loro va male.
E arriva la sera, tra tutti i festeggiamenti del pomeriggio...con balli e canti sotto l'ormai mitica tenda DOC.
Prima di pensare alla cena, però, andiamo tutti sotto al mega palco. Ci sarà un po' di casino...e la presentazione dei piloti e dei team SBK e MotoGP. Così tutti a far festa lì sotto.
Alice commenta, presenta e traduce anche le domande stupide/feticiste di alcuni tifosi rivolte ai piloti stessi. Poco dopo parte anche il flash mob preparato in questi giorni in vista di questa serata. E così i tifosi diventano per una volta protagonisti.
Dopo aver ballato (tanto per cambiare) ed aver visto il Gian con una bellissima maglietta gialla da culo (la scritta dietro diceva "Follow Me"...e non aggiungo altro...!), si avvicina l'ora di cena. È prevista una mega grigliata qui in autodromo. Guardiamo alla nostra sinistra. E ci sovvengono memorie risalenti ai documentari bellici che tutti abbiamo visto sui canali tv... Una coda di affamati lunga 4 chilometri e mezzo che...manco fuori dal Breack's Beer di Roverbella ho visto!
No no...sinceramente non ci pare sia il caso...
Ci si accorda per saltare sulle moto ed andare alla ricerca di una pizzeria a Misano Adriatico. Io so già cosa succederà...ci perderemo e qualcuno arriverà tardi o non ci troverà proprio. Ma noi ci proviamo lo stesso. Non ho la sfera di cristallo, anche se qualcuno guardando il mio cranio potrebbe dubitarne, ma anche stavolta ci ho azzeccato. Ci troviamo alla rotonda fuori dall'autodromo (uso il plurale perché con noi c'è il fortissimo MonsterTeam). Il problema è che fuori dall'autodromo ci sono due rotonde...e già qui ci perdiamo. Iniziamo bene!
Partiamo. E ci perdiamo di nuovo la coda del gruppo al primo semaforo. Ma ce ne accorgiamo tardi. Così, sistemati gli altri in pizzeria pronti a mangiare, trascorro la quasi successiva ora a riuscire a trovare i desaparecido ed a condurli a cena. La pizza non è delle migliori abbia mai mangiato, ma non scappa dal piatto quando ci pianti dentro la forchetta..ed è già una buona cosa!
Dopo un po' di foto, stronzate, burn out e ciaccole varie decidiamo il da farsi. I due giovani (Bilu e Luca) pensano ad una gara sui kart. Cosi vanno a prendere info sul posto. Ma al loro ritorno vengono inesorabilmente cassati dalla maggioranza di noi. Da parte mia ho deciso di raggiungere il DOC Latina al pub/bar Dolce Vita, di Misano Brasilia per far festa là. Con me il MonsterTeam al completo, Diego "Trudi", Pieralberto, Peppino con la Erminia e Claudio di Siena. Lì troveremo anche il nobile Von Fuppen...in formissima direi!
E qui...il paradiso. Non parlo di donne. Ma ci troviamo davanti alla più grande concentrazione spontanea di Ducatisti di tutta la Riviera Romagnola, credo. Il locale è oltre la capacità massima. Meno male che siamo sul lungomare, le verande sono aperte e la strada...è invasa da persone che inneggiano al desmo!
Vigile d'eccezione, Obelix, da il meglio di sé improvvisando una viabilità perfetta e senza intralci. Si fa per dire...siccome ogni veicolo a due ruote che passi di lì viene amabilmente fermato e costretto ad una sinfonia di pistoni in fuori giri. E persino gli autobus, sebbene di ruote ne abbiano ben più di due, devono arrestare la marcia e sottostare alla Legge dei DOC. e schiaccia 'sto clacson!
Qualcuno si presta...qualcuno storce il naso e procede. Pirla!
E le auto che passano? Beh...anche loro non sono indenni. Ovviamente non si richiede ai loro conducenti di farci ascoltare l'odioso rumore dei loro tristi mezzi metallico/plasticosi. Oculatamente, previa cernita accurata (se contengono belle figliUole, insomma) vengono opportunamente shakerate. Una Citroen ha rischiato il cappottamento...ed era bello vedere come il suo conducente stesse ridendo con noi...e forse anche di più, dopo aver capito che stavamo solo festeggiando senza voglia di grane. Uno solo è sceso dalla sua scatoletta di sardine ed ha rischiato un rapido, ma molto doloroso, linciaggio da parte di almeno 300 ducatari un pochino agitati...
Faccio anche qualche filmato con l'intenzione di pubblicarlo su FaceBook...e poi, poco dopo le 2, facciamo rientro alla "base" per riposare un po' le stanche membra.
Domani, stavolta, mi riposo.
Sarà vero? Mah...ve lo dirò presto!

JJ
 
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