DUCATI
| DDD + DTP 2010 - Sabato - Episodio 1 |
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E' morto. Oh...cazzo...è morto! Pure questa no..., poffarbacco. Il Giuly è sdraiato sul suo letto, prono, con la faccia completamente "affogata" nel molle cuscino che tanto male mi ha fatto dormire stanotte. Cioè...se dormire si può dire continuare a girarsi nel letto dalle 4,20 alle 6,30...! Torno un po' a dormire...per quel che si può, ma alle 8,30 son di nuovo pimpante come un gatto...di marmo. La tv ci insegna sempre qualcosa. Infatti ora so che gli assorbenti femminili si cambiano sempre e solo durante i pasti e così pure, durante i pasti, la diarrea arriverà fulminante insieme alle emorroidi! Eh...già...meno male che ci sono i pubblicitari che ci tengono tanto alla nostra salute...ed al bon ton soprattutto... Non so voi, ma io inizio ad averne un po' le balle piene di mangiare sempre pensando alle chiappe altrui! Così...televisione spenta durante i pasti...la si accende solo dopo, durante il "rutto-time"! Tornando al Giuly (sempre nella stessa posizione!) ed alla televisione (la nostra non riusciva a sintonizzarsi su nient'altro che canali zozzi...oh che peccato, oppure su "roba" parlata in tedesco! Quindi...canali zozzi!!!), a me piacciono molto le serie tv tipo CSI, NCIS...e da quelle ho imparato che per prima cosa, in presenza di un cadavere, si fanno le foto. Così rubo la fotocamera del morto e silenziosamente la accendo. Scatto qualche foto da varie angolazioni per la Scientifica... Ma proprio mentre stavo fotografando la probabile arma del delitto, il cuscino, vedo un occhio resuscitare dalle pieghe del cuscino stesso...poi un profondo grugnito, tipico delle vacche all'alpeggio, ed infine, con movenze a metà tra lo yeti dell'Hilamaya ed il leone di mare, un movimento unico di rotolamento fino in bagno. Ci mancava solo la scia da lumaca e poi eravamo a posto! Solo in un secondo momento, col riavvolgimento del nastro mnemonico di Archibalfd (che dura circa 15 secondi), potevo capire COSA avesse svegliato il grande Giuliano: in cucina, nel tagliare le fette di prosciutto, un incauto cameriere aveva sfiorato una forchetta contro un coltello. Tale rumore aveva a sua volta risvegliato gli istinti animali del Mucciarelli, riavviandone anche i processi cerebrali...se così si possono definire. Doccia-time e poi giù al ristorante dell'albergo per la colazione. Io opto per il salato, ed il Giuly per il dolce. Arriva anche il Rugg. Finiamo abbastanza in fretta ed il tempo gioca a nostro favore, così decidiamo di andare a fare un girello turistico a piedi nel Centro Storico della Città. Carino il centro cittadino. E lungo le strade incontriamo anche persone che, viste le maglie, ci salutano e ci dicono che ci raggiungeranno stasera alla festa...che bello! Il tutto dura mezz'oretta circa...giusto il tempo di vedere un po' di fauna locale...e far rientro dopo un po' di sano passera-watchin'. Ci si prepara e prima delle 10,30, come da accordi col Fuppi, siamo al Dublin Pub...grazie al Navigatore di Giuliano. Iscrizione (gratuita) e prenotazione pranzo e cena (prezzi da barboni, pasti da signori...! Grande DucatiLife!). Nel frattempo arrivano anche altri amici, vicini e lontani...e si uniscono a noi. Tra loro, me' frade' Gian, con la sua dolce metà...che finalmente conosco! Problema. Alla partenza, la cara Giada aveva caldo (eh...lo so, in mia presenza spesso capita alle donne!) e così è uscita col suo 848 "DesmoJade Replica" con un paio di jeans a pinocchietto. Ora, rendendosi conto che ci aspettano circa CENTOOTTANTA chilometri di SOLE curve sulle Dolomiti, ha pensato fosse meglio far rientro in albergo a cambiarsi. Su, su, Giuly...accompagna la Giada! Eh...Giuly è ben bravo...o forse è solo perché sei un po' topa? Mah...vabbé...comunque noi tutti ritardiamo quanto possibile la partenza, ma ad un certo punto, verso le 11,30, iniziamo a muoverci. E proprio lì tornano i due amici...per scoprire che Giada è tornata in albergo per indossare un altro paio di jean...più lunghi di 13,5 centimetri!!! Ed è partenza, finalmente. Una pattuglia del Polizia Municipale di Bolzano ci scorta fino al confine del territorio cittadino, per poi lasciarci soli soletti a zonzo per queste bellissime strade. Meglio così. Giovanni ci aveva accennato al fatto che l'andatura sarebbe stata alquanto allegra. Ma non credevo COSI' allegra. Azzo...che figata. E l'embolo sale... Arriviamo sul Renon... e da lì il mio senso dell'orientamento svanisce totalmente. I bastardissimi del DucatiLife ci hanno messo in una lavatrice (bellissima, peraltro)...ed hanno azinato la centrifuga...a manetta!!! Non capisco più dove sono, quel che faccio, né chi sono. So solo che è bellissimo! Nota di merito al mio zainetto Chiaa per il suo impeccabile comportamento. Ha persino attiva la funzione "alarm"...quando avvista un pericolo sulla carreggiata. Il problema è che questa funzione mette a dura prova il mio cuore...che è già impegnato nella guida... Cerco ma non trovo il tasto di disinserimento...così dovrò lasciarlo attivo, a meno di non scaricarla nuovamente come ieri sera! J Rifornimento e si riparte al volo. Ma qui incontriamo una prima parte del percorso un po' più lenta e stretta. Tranquilli...ci rifaremo di lì a poco... Mi spiace non sapervi dire esattamente dove siano avvenute le fermate, ma veramente ero in crisi da Google Maps! Inoltre, dopo una cinquantina di chilometri fatti a quell'andatura turisticamente allegra, ero veramente distrutto. È dura portare il passeggero, con moto sportive, su da queste strade. E qui ci scatta il patto con Chiara: l'anno prossimo, che sia il DDD o che sia altro raduno...ti porti la tua moto!!! Anche se una BMW, va bene lo stesso! Voglio mica morire! Altra pausa...Coca. Ok, la Coca Cola non sarà la bevanda più salutare del mondo, ma non credo che bere birra con queste temperature elevate, E GUIDANDO, sia la cosa più sana e più furba del pianeta...vabbé... Abbiamo rischiato un bell'incidentino, negli ultimi chilometri del percorso fin qui. Non io personalmente, ma Giada. E non per colpa sua. È stato un idiota dotato di GSXr che, pare, viaggi con noi. Lui ed il suo amichetto del cuore su R6 fanno i coglioni lasciando passare tutto il gruppo (ben ben lungo, siccome saremo parecchie decine di moto) e poi superandoci tutti, ginocchio a terra. Solo che i pirloni non possono, in queste condizioni di marcia, mettersi a fare sorpassi in curve cieche stringendo chi è lì a divertirsi con noi. Prendi il tuo amico...e voi culatini andate in pista...oppure su un altro tratto di strada che non sia il nostro! Ma che volete...son dotati (anzi micro-dotati) di jap...che vuoi dirgli? E forse noi ci mettiamo a sparare sulla Croce Rossa? Giammai! Ad ognuno la propria croce...per l'appunto! Arriva il momento del pranzo. Ci fermiamo in un maso d'altri tempi...sembra che a servirci il pranzo possa arrivare Heidi e immagini di trovare Peter a mungere la mucca dietro la casa. Non è così...ma poco ci manca. Comuque, per il piacere degli astanti, io mi prendo una bella pasta aglio, olio e peperoncino! E mi faccio pure la scarpetta dell'aglio! Ma c'è anice anche nel pane? Strano ma buono. Non è che ci state drogando? Domani mi sveglio riverso in un fosso senza un rene...come cantava Elio. Sono cotto. Davvero tanto cotto. E sto meditando di tornare indietro e di aspettare gli altri in albergo, dopo un bel riposino. Qui siamo a metà percorso...e pare sarà ancora lunga. Così prendo accordi con Giuly e con Gian per far rientro prima. Quando però mi avvicino a Uait Cic...come faccio a dirle...basta curve (si fa per dire, perché anche solo a rientrare ci saranno 100 chilometri senza un rettilineo!)? butto giù Archibald dalla branda e cambio idea: si prosegue. E Chiara sorride. Però, le dico, andiamo un po' più piano...che son stanco come un Bilucaglia in amore... E lei sorride di nuovo. Partenza. Percorriamo i primi chilometri a spasso, ed è piacevolissimo. Riusciamo anche a goderci un paesaggio da cartolina. Non c'è un angolo in cui non mi costruirei una casetta. Poi le farei un bel recintino intorno, pianterei un po' di alberelli per aver l'ombra d'estate, una bella siepe, possibilmente vicino ad un ruscelletto d'acqua fresca, dove andare a rinfrescarsi in caso di estrema arsura, infine esporrei una bella insegna luminosa, fuori..."STRIPCLUB da JJ"! E lì sarei proprio felice insieme alle mie vacche...ehm...cioè, insieme agli animali di natura "muccoide" che alleverei sul retro per avere sempre latte fresco per la colazione dei clienti...ed alle mie oneste dipendenti tuttofare! Ma proprio TUTTOfare!!! Vabbè...torniamo alla strada, no...cioè, torniamo alla guida, che è meglio. Proseguiamo così per un pezzettino di strada, pennellando le curve che sembrano disegnate per noi. Dietro una di queste, però, un'amara sopresa. Un ragazzo che si era aggregato al nostro gruppo con un motard, tra una derapata e l'altra, si è derapato un po' il ginocchio. Ma sembra nulla di grave, fortunatamente. E noi proseguiamo fino al punto in cui anche i primi, là davanti, avvertiti da qualcuno, si son fermati per controllare l'accaduto. Dieci minuti di attesa e, ricompattato il gruppo, si riparte. Stavolta aumentiamo leggermente l'andatura, ma restando sempre i limiti dl Codice Penale! Accendo la videocamera che ho montato sul manubrio, ma sicuramente ciò che riprenderò adesso non sarà pubblicabile su alcun social network! Non si combina nulla di particolarmente blasfemo per il nostro codice di motociclisti, ma ad essere fiscali fiscali...vabbé... L'idea è quella di filmare i miei compagni di viaggio, Diego (che ha come passeggero Evelyn, quest'oggi), Barabba, Ruggero e Giada, che non filmo mai perché sta percorrendo il suo giro lanciato ed è in modalità stealth...quindi invisibile a radar e a videocamere di qualsivoglia genere. Dopo una delle varie fermate incontriamo sul nostro cammino quelle grandi facce di tolla di Verona (Max, Emanuela, Emauele ed Alberto. Roberto ci raggiungerà solo stasera, purtroppo). Si aggregano a noi e procediamo col giro. Max, ad un certo punto, cerca di togliere i db-killer del suo GT1000, senza pensare che, a caldo, tale operazione può essere alquanto difficile a causa della dilatazione dei metalli. Ma è pur sempre un Presidente...e quindi ha i suoi limiti. Teniamoceli come sono...! Mi stufo e aumento di qualche chilometro l'andatura. Solo ora capisco la risatina di Chiara quando eravamo fermi da Heidi. Bastarde tu ed Heidi! Già lo sapevi, eh? Che figata 'sta strada. L'asfalto era migliore prima, ma anche qui sembra una pista. E che gomme queste Dunlop SportSmart........fighe fighe! Mi ricongiungo ai primi. Ormai siamo alla fine...anche delle forze...e facciamo gli ultimi chilometri che ci conducono al Lago di Caldaro veramente a spasso. Posiamo le moto ed andiamo a posizionarci ai tavolini del bar fronte lago. E lì troviamo arrivati, freschi freschi Alessia "Testastretta" ed Alberto "PR", con i loro amici dei rispettivi club. Ci rifocilliamo un po' e si fa infine rientro a Bolzano. Gitarella finita...che tristezza. Ma la mia mente è già proiettata sotto la doccia nella mia calda stanza d'albergo. Prima, però, dobbiamo passare al Dublin Pub per raccogliere tutti e tutto il raccoglibile. E lo raccogliamo. Albergo...posteggiamo le moto in garage, certi di non doverle più usare fino a domani. Si preventiva un tasso alcolico nel sangue leggermente superiore a quello presente in una botte di Jack Daniel... Così ora pensiamo a riposarci...per circa 20 minuti. Già, perché son le 19 passate, e dobbiamo ancora lavarci e cambiarci. Stasera TOGA PARTY al solito pub...ed il particolare è che la toga è ancora da preparare! Una volta pulito e coi capelli a posto (ah ah ah...a volte son tanto scemo che mi prendo per il culo da solo!) chiamo l'aiuto da casa...e pochi secondi dopo si materializzano n camera mia la Gilly ed Andrea...dotati di ago e filo. Apro la borsa e tiro fuori il lenzuolo che ho comprato al Bennet ieri. E qui mi chiedo. Se si tratta di un lenzuolo è giusto scrivere sulla confezione LENZUOLO. Ma se si tratta di un coprimaterasso con angoli...perché voi cagoni scrivete sulla confezione LENZOLO? Così, scoperta la presenza degli angoli, Gisella prova ad addobbarmi come una mater dell'antica Roma...con un cappuccio che non vi dico. Niente. Butto a lato la mia finta toga e tolgo dal letto il lenzuolo non usato! Dopo un po' di prove, tira qui, molla lì, schiaccia qui, lascia lì che quella non è parte della toga...dopo un po' di prove, dicevo, Andrea da grande prova di sé cucendomi addosso due punti sensibili del lenzuolo, in modo da non perderlo appena indossato. E fa pure un bel lavoro! 45 secondi dopo piomba in camera il Rug...che necessita di aiuto, ma che porta anche 2 preziose spille da balia...che subito gli ciulo! Arriva anche il Giuly. Sembra Nerone. Fantastico. Però non è valido...qui si son fatti tutti fare zuper-toghe da imperatori, senatori ed alti dignitari...! Esagerati! Vabbé...scendiamo in strada e diamo spettacolo. Già perché l'idea è quella di arrivare al pub così vestiti. Io vado in macchina con Andrea, Gisella, Chiara a Giada. Gli altri con taxi.
JJ
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